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Visualizzazione dei post con l'etichetta famiglia

Ti etichetto (ma io non sono un pacchetto)!

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Ogni genitore desidera che i propri figli crescano nel migliore dei modi e si impegna nella loro educazione, fornendo quelle solide basi sulle quali crescere e sviluppare una dose sufficiente di autostima e capacità di realizzazione. Ecco, la realizzazione dei figli, il desiderio fortissimo che “facciano bene” e la paura viscerale che “facciano male” , sono quelle spinte intrinseche che, se da una parte ci spronano a fare del nostro meglio, dall’altra ci portano spesso a fare del nostro peggio… e quel che è peggio, è che lo facciamo nella convinzione di fare del nostro meglio! La scelta delle parole che pronunciamo e la qualità della comunicazione con i figli, ad esempio, possono influire notevolmente sulla fiducia e sulla sicurezza (o insicurezza) che svilupperanno. Utilizziamo le parole senza renderci pienamente conto dell’effetto che possono sortire (spesso ben più profondo del previsto) e capita che, in seguito ad atti di non gravissima entità - come ad esempio roves...

Giochi in famiglia: un messaggio speciale per te!

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Cosa desiderano i bambini dai propri genitori? Cosa vorrebbero comunicare loro? In che modo sognano di trascorrere un po’ di tempo insieme? Non è facile rispondere a questa domanda e c’è chi potrebbe ipotizzare i “soliti” desideri materiali - come una play-station, una bambola nuova o avere libero accesso ai giochi sul tablet - ma al di là di qualsiasi supposizione, realistica o no, per rispondere a queste domande la cosa più semplice da fare rimane una sola: abbandonare indovinelli, congetture e previsioni… e chiederlo direttamente a loro! Le sorprese (e le emozioni) sono assicurate. Siamo sempre così presi dal fare le cose , dal rincorrere gli impegni fra lavoro, casa, scuola e attività varie, che la comunicazione con i figli si riduce spesso a poche – ripetitive – frasi : ti sei lavato i denti? Ti sei vestito? Riordina i giochi! Spegni la TV! Hai fatto i compiti? Mettiti la sciarpa! Magari ci si vede tutti i giorni e questo basta a farci credere che vada bene così, ma sia...

Famiglia 2.0

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Stati Uniti, fine anni 90. "Guarda da vicino", ci suggerisce una voce fuori campo. La famiglia Burnham, splendido esemplare della middle class americana, cerca di opporre resistenza alle intemperie quotidiane.  C'è Lester, uomo di 42 anni prossimo al licenziamento, che ha imparato a convivere con i suoi fallimenti; testimoni del suo declino la moglie Carolyn, bellissima neoquarantenne in pieno di delirio di onnipotenza, e la figlia Jane, adolescente scrupolosamente impegnata in attività di ostruzionismo familiare. A completare l'inventario, c'è l'amica del cuore di Jane, tale Angela, teenager tutto pepe dedita al culto della bellezza (la sua), e c'è Ricky, il figlio dei vicini, pusher e filmaker. A far da scenografia, una deliziosa villetta di periferia lontana dal caos metropolitano, lunghi viali alberati, case senza recinzioni, prati regolarissimi dal verde brillante: una perfetta geometria di linee entro le quali confinare il proprio mon...

Famiglia no stress

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COME MIGLIORARE I RAPPORTI E L'ORGANIZZAZIONE FAMIGLIARE Ci troviamo in un periodo storico in cui è possibile scegliere liberamente il partner e vivere le relazioni all’insegna del trasporto e della passione; ciononostante le coppie di oggi, pur fondando i propri presupposti sull’amore, si rivelano sempre più fragili e di breve durata. Cosa succede alla coppia, una volta che l’unione è, teoricamente, “collaudata”? Cosa smette, ad un certo punto, di funzionare? Una delle cause principali di crisi e di rottura risiede sicuramente nella sottovalutazione delle difficoltà del rapporto di coppia e con i figli e nel rendersi conto che la famiglia ideale - stile spot pubblicitario - sognata per anni, molto probabilmente è destinata a rimanere, appunto, ideale… Se a tutto questo uniamo la stanchezza e lo stress accumulati durante la giornata, al lavoro e nella complicata gestione del ménage familiare, non è difficile capire come molte coppie e molti genitori arrivino a fine ...

L'importanza di fare il primo passo

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In ogni rapporto, in ogni relazione, si possono vivere momenti belli e felici, così come momenti difficili e impegnativi, a prescindere dal tipo di relazione (lavorativa, amorosa, familiare ecc.). Abbiamo l'idea ed il desiderio che i rapporti possano essere idilliaci, perfetti, capaci di farci stare sempre bene, di sostenerci e non deluderci mai . Peccato che, nella realtà dei fatti, le cose non vadano sempre così. Gli impegni ed i problemi sono all'ordine del giorno e riescono a complicare anche le situazioni potenzialmente più rosee e più dolci, come un amore o un rapporto con un figlio. Quante volte ci sentiamo delusi, traditi e feriti da una persona che non ci capisce, che si dimostra diversa dalle aspettative e che non è più in grado di soddisfare i nostri desideri? Ecco allora che, anche le unioni più solide e collaudate, cominciano a vacillare sotto il peso della quotidianità ed i sogni comuni lasciano il posto alle preoccupazioni individuali . Comincia pert...

Genitori 2.0

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I bambini di oggi appartengono alla cosiddetta generazione dei “nativi digitali” o, come si dice ultimamente, dei “mobile born”, ossia bambini venuti al mondo nell’era iper-tecnologica, quella in cui è normale scorrere il ditino sul touchscreen per selezionare l’app con i giochi, passare almeno due ore al giorno davanti alla TV, fare finta di chattare su whatsapp e imparare le tabelline su youtube...  

Laboratorio di apprendimento per DSA e BES

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INSIEME PER COSTRUIRE L'AUTONOMIA Come mediatrice e operatrice dell’apprendimento mi trovo spesso a confrontarmi con le sollecitazioni che arrivano dal mondo della famiglia e della scuola: da una parte si chiede ai propri figli, agli alunni, di sapersi orientare attraverso i compiti propri di ogni età (siano essi di sviluppo, oppure didattici); dall’altra parte il mondo adulto si trova a dover affrontare e gestire la fatica percepita da questi stessi bambini e ragazzi, non ancora in grado di muoversi con sufficiente autonomia. Quante volte ho sentito i genitori raccontare come, affiancando i propri figli giorno dopo giorno, condividano con loro le gioie –ma soprattutto le difficoltà- legate ai compiti scolastici e quanto questo, a sua volta, incida profondamente nella relazione che si gioca in quel momento. Se prendiamo queste riflessioni, questi racconti, e li trasportiamo nell’esperienza di famiglie con figli con Disturbi Specifici di Apprendimento o Bisogni Educativ...

...Ti fidi di me?

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Uno degli elementi fondamentali di un trattamento terapeutico è l’ Alleanza Terapeutica . Chi si approccia per la prima volta a un percorso terapeutico spesso lo fa su indicazione di terzi, senza sapere con precisione cosa aspettarsi: riconosce sintomi ai quali non sa dare un nome, e ai quali non sa come rispondere, e cerca dunque una persona preparata cui affidare la propria cura.  La maggior parte delle persone che contatta il nostro studio lo fa senza sapere con precisione qual è l’entità del disturbo, come evolverà nel tempo e in cosa consiste il trattamento che lo porterà a risolvere il suo disagio.  La presa in carico prevede che il terapista fornisca risposte alle domande che vengono poste già a partire dal primo colloquio così da colmare i dubbi del soggetto in disagio e porre le basi per una corretta collaborazione.  Quando parliamo di Alleanza Terapeutica tra curante e curato intendiamo un rapporto di reciproco affidamento basato sulla necessità di...

Guardami negli occhi!

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“Semplice, come sorridere” Una delle pubblicità che nello scorso 2014 ha fatto breccia nelle nostre case attraverso le radio e le televisioni italiane, termina con questa splendida frase. Questa stessa frase mi ha spinto a pensare a quello che sarà l’argomento dell’articolo di questa settimana. La semplicità. Ogni giorno eseguiamo infinite sequenze motorie senza apparentemente controllarle e senza accorgerci di quanta complessità si nasconda dietro di esse dal momento che appunto, ai nostri occhi appaiono estremamente semplici. Parliamo di sorrisi, di baci… e se dovessimo parlare di linguaggio? Spesso mi capita di dover rispondere ad alcune persone che mi pongono domande sul mio lavoro. “Ma cosa dovresti fare tu con i bambini?” “Cosa c’è di così difficile nell’imparare a parlare?” “ Ma si, dice male qualche letterina…che sarà mai!” Mi sono ritrovata a pensare che mi vengano fatte così tante domande di questo tipo perché non sempre siamo in grado di osservare la reale compless...

Family Trainer: un aiuto per tutti i genitori

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Il Family trainer è una figura professionale, altamente specializzata, con competenze che coprono le diverse fenomenologie (non necessariamente problematiche) che sempre si manifestano in seno alle famiglie e che comprendono: la cura, lo sviluppo e l'educazione dei figli, il progetto genitoriale, ma anche le (non scindibili) dinamiche di coppia e le esigenze o le difficoltà dei singoli in ognuna di queste complesse interazioni. Si tratta di un intreccio di legami, emozioni, esigenze, sfide, attenzioni che, se fino a qualche anno fa, sembravano scorrere lungo canali preordinati e dagli argini ben definiti, oggi paiono aver rotto ogni rassicurante barriera protettiva e tracimano in ogni dove, con gran confusione di ruoli, direzioni, senso, obiettivi. Oltre vent'anni di esperienza e di intervento sul campo ci hanno mostrato come, proprio la famiglia, più di ogni altro soggetto sociale, sia oggi al centro di una tempesta ben più squassante di quella che, negli anni Ses...

DSA: il ruolo centrale della famiglia

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Nel precedente articolo, in cui mi sono occupata di Disturbi Specifici di Apprendimento, ho raccontato il nostro Laboratorio di Apprendimento dal punto di vista dei ragazzi. Sono loro, infatti, i primi fruitori di uno spazio dedicato allo studio con l'ausilio degli strumenti compensativi Anastasis. Ma già in quell'occasione emergeva un'altra figura altrettanto importante, direi centrale, nella relazione educativa: la famiglia. Una grande attenzione meritano questi genitori che con coraggio, oserei dire a volte con determinata ostinazione, si interrogano, si domandano come mai il proprio figlio fa fatica a mettere ordine nella propria testa, non riesce a studiare come gli altri coetanei, sembra quasi non ascoltare i consigli che dispensano i genitori e gli adulti di riferimento. Che fare? Mio figlio sarà un pigro, semplicemente non avrà voglia di studiare... oppure c'è dell'altro che io non riesco a vedere? E se queste domande -che cominciano a circolar...

L'avvocato per la famiglia e i minori

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Da ragazzina sognavo di occuparmi dei guai degli altri: nel mio concetto arcaico di giustizia c'era quindi posto per due sole professioni: il giudice e l'avvocato. Da grande diventai più disillusa, arrivando a capire che la giustizia si fa strada, vive e si mescola con l'esperienza dell'ingiustizia come l'albero che cresce assieme all'edera che ne divora la linfa. Oggi, da avvocato, immagino un luogo in cui i bisogni delle parti trovino ascolto, in cui il benessere della famiglia sia al primo posto. In questo luogo, immagino la presenza di un avvocato che si fa aiuto alla persona, in tutte le problematiche legate all’individuo e alle famiglie, anche quelle di fatto. Da qui è iniziata la mia collaborazione con LogoPaideia. Spesso l'avvocato che si occupa della famiglia è classificato come divorzista, tuttavia la sua dimensione non è semplicemente legata alla separazione o al divorzio, ma abbraccia tutte le problematiche legate alla persona, alla ...

Tutti a scuola

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Ci siamo, il conto alla rovescia è cominciato: mancano solo pochi giorni e si riparte! C’è chi ha già finito tutti i compiti da tempo, chi è a buon punto e chi trascorrerà l’ultima settimana di vacanza barricato in casa a rincorrere ciò che, forse, può ancora essere recuperato. Un nuovo anno scolastico sta per iniziare e con esso tornano anche i dubbi e le aspettative di sempre, comuni alla maggior parte dei genitori: ci saranno gli stessi insegnanti? Daranno molti compiti? Sarà bravo mio figlio? Si integrerà con la classe? Gli piacerà? Andrà ancora bene il vecchio astuccio? Meglio lo zaino in spalla o il trolley alla moda? Tante domande pervadono chi torna a scuola, chi la frequenta per la prima volta e anche i tanti genitori che cercano affannosamente parcheggio per accompagnare i figli alla mattina. Iniziare un nuovo anno scolastico significa rivedere i compagni, incontrare nuovamente gli amati-odiati insegnanti, ricominciare a stare seduti per ore ed ore, rispettare gli...

Il caffè dei papà 4 - Per fare il papà bisogna andare a scuola?

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Lungo una passeggiata al parco un papà mi ha raccontato di suo figlio di cinque anni che gli ha chiesto se per fare il papà bisogna andare a scuola. Alla domanda del bambino, fatta così a bruciapelo la risposta di questo signore quarantenne è stata, per quanto divertita, evasiva ed anche un po’ imbarazzata. Abbiamo riso insieme del simpatico episodio che però ha aperto un varco sul versante di una riflessione intorno alla questione di che cosa si impara e si può imparare facendo il padre.  Personalmente parto del presupposto che ogni relazione è anche una storia di formazione nel senso più ampio e nobile e che dovremmo imparare a leggere le nostre relazioni anche in questo senso, cogliere in esse quella dimensione trasformativa che, comunque sia e comunque vada, amplia e moltiplica la nostra conoscenza.  Mi viene quindi naturale interrogarmi sulla natura formativa della dimensione paterna e su quanto questa relazione costruisce e può costruire in termini di S...