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Visualizzazione dei post con l'etichetta cambiamento

Piccoli non-mangiatori crescono

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Valerio: 8 anni di pura simpatia sfrenata!  Arriva a me tramite un'amica e presidente  dell' associazione A.N.D.E-Associazione Nazionale Displasia Ectodermica (di cui avevamo già parlato nell'articolo del 14.11.2014 " Mangiare...Uffa! Ancora!? ") per difficoltà nell'alimentazione. Valerio è affetto da Displasia Ectodermica, che a volte porta come complicanza una edentulia completa e di conseguenza tutto ciò che è "da masticare" diventa "assolutamente intoccabile"!   Valerio entra nella mia stanza e mi studia. Sa perchè lui e i suoi genitori son venuti da me e non ne è particolarmente felice: ha già fatto un percorso di logopedia per imparare a pronunciare bene alcuni fonemi e per imparare ad utilizzare la protesi dentaria per mangiare e per parlare..... e a tutt'oggi mangiare non è il suo passatempo preferito! Con o senza protesi! Ma parlare sì!  Quello che colpisce di Valerio è la sua esplosiva simpatia e che parli con q...

Famiglia no stress

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COME MIGLIORARE I RAPPORTI E L'ORGANIZZAZIONE FAMIGLIARE Ci troviamo in un periodo storico in cui è possibile scegliere liberamente il partner e vivere le relazioni all’insegna del trasporto e della passione; ciononostante le coppie di oggi, pur fondando i propri presupposti sull’amore, si rivelano sempre più fragili e di breve durata. Cosa succede alla coppia, una volta che l’unione è, teoricamente, “collaudata”? Cosa smette, ad un certo punto, di funzionare? Una delle cause principali di crisi e di rottura risiede sicuramente nella sottovalutazione delle difficoltà del rapporto di coppia e con i figli e nel rendersi conto che la famiglia ideale - stile spot pubblicitario - sognata per anni, molto probabilmente è destinata a rimanere, appunto, ideale… Se a tutto questo uniamo la stanchezza e lo stress accumulati durante la giornata, al lavoro e nella complicata gestione del ménage familiare, non è difficile capire come molte coppie e molti genitori arrivino a fine ...

L'importanza di fare il primo passo

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In ogni rapporto, in ogni relazione, si possono vivere momenti belli e felici, così come momenti difficili e impegnativi, a prescindere dal tipo di relazione (lavorativa, amorosa, familiare ecc.). Abbiamo l'idea ed il desiderio che i rapporti possano essere idilliaci, perfetti, capaci di farci stare sempre bene, di sostenerci e non deluderci mai . Peccato che, nella realtà dei fatti, le cose non vadano sempre così. Gli impegni ed i problemi sono all'ordine del giorno e riescono a complicare anche le situazioni potenzialmente più rosee e più dolci, come un amore o un rapporto con un figlio. Quante volte ci sentiamo delusi, traditi e feriti da una persona che non ci capisce, che si dimostra diversa dalle aspettative e che non è più in grado di soddisfare i nostri desideri? Ecco allora che, anche le unioni più solide e collaudate, cominciano a vacillare sotto il peso della quotidianità ed i sogni comuni lasciano il posto alle preoccupazioni individuali . Comincia pert...

Genitori 2.0

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I bambini di oggi appartengono alla cosiddetta generazione dei “nativi digitali” o, come si dice ultimamente, dei “mobile born”, ossia bambini venuti al mondo nell’era iper-tecnologica, quella in cui è normale scorrere il ditino sul touchscreen per selezionare l’app con i giochi, passare almeno due ore al giorno davanti alla TV, fare finta di chattare su whatsapp e imparare le tabelline su youtube...  

Silenzio, si cambia! Il gioco del 15- terza parte

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Dopo la chiacchierata coi due genitori sul cambiamento e le sue possibilità e la lieve digressione nelle trame di un bel film tornato in questi giorni nelle sale, ritrovo in studio i due genitori ai quali avevo affidato il mio inseparabile gioco del 15. “Ho capito cosa intende dire quando parla del vuoto” è la prima cosa che la signora mi dice entrando dalla porta dello studio. Il marito la segue e in perfetta sincronia mi lancia uno sguardo tra il divertito e l’imbarazzato.  La signora si sfila il cappotto e la sciarpa e li lascia cadere su una delle sedie contro la parete e viene a sedersi sulla stessa poltroncina che occupa solitamente quando ci vediamo. Il marito si accomoda al suo posto e intanto lei, prima ancora che io abbia richiuso la porta dello studio, ha già ripreso a parlare: “ Io l’ho detto ad Andrea (nome di fantasia così come tutti quelli utilizzati) che noi genitori siamo troppo presenti, che riempiamo tutto lo spazio, come un uovo pieno dove non può ...

Boyhood e il gioco del 15 - seconda parte

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In attesa del ritorno dei due genitori ai quali ho affidato il mio prezioso gioco del 15 , che da anni mi segue ovunque a memento della natura complessa di ogni cambiamento, mi imbatto nel nuovo film di Richard Linklater, che già avevo avuto modo di apprezzare nel suo Fast food nation.  Questa volta il film del regista americano non tratta delle multinazionali del cibo e il titolo “Boyhood” apre su una storia di crescita, di adolescenza, di cambiamento.  Il titolo lascia pensare ad un film sull’adolescenza ma personalmente mi è sembrato un buon film sul cambiamento.  Immaginate di vedere invecchiare progressivamente di dodici anni, una famiglia composta da due bambini e dai loro genitori separati.  Immaginate che ciò che vedete non è il frutto di trucchi cinematografici ed estetici ma il tempo che realmente passa tra un periodo e l’altro della storia. Immaginate che il regista – e con lui gli attori e tutta la troupe – hanno impiegato realmente dodic...

Il gioco del 15 (prima parte)

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“Ma come possiamo fare per cambiare questa situazione?”  Me lo chiede un papà seduto di fronte a me insieme alla moglie guardandomi dritto negli occhi e mantenendo il contatto con la signora toccandole leggermente con una mano il braccio appoggiato sul bracciolo della sedia. 

Tolgo il disturbo / 2

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In questi giorni mi è capitato di incontrare la giovane madre di un ragazzino dislessico di seconda media la quale sostiene di avere un problema con le insegnanti di suo figlio. Malgrado le sue insistenze e le sue più che soddisfacenti giustificazioni, le insegnanti richiedono che il ragazzino lavori in gruppo con i compagni per alcuni compiti a casa consistenti in una ricerca da svolgere in biblioteca. La signora mi dice che non può certo scomporre il calendario prestabilito per il figlio consistente in una serie di attività di supporto allo studio e di rinforzo di alcune aree disciplinari che si vanno ad incastrare ad una serie di attività fisiche e sportive che vanno a compendiare i pomeriggi e le serate del ragazzo e non certo per svago ma per una fondamentale necessità di lavorare sulla sua autostima. Si tratta di un sistema di impegni pazzesco che non lascia un attimo di respiro al ragazzino; si alternano ore di studio supportato da figure d’aiuto a ore di studio liber...