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Visualizzazione dei post con l'etichetta Camilla Targher

Ti etichetto (ma io non sono un pacchetto)!

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Ogni genitore desidera che i propri figli crescano nel migliore dei modi e si impegna nella loro educazione, fornendo quelle solide basi sulle quali crescere e sviluppare una dose sufficiente di autostima e capacità di realizzazione. Ecco, la realizzazione dei figli, il desiderio fortissimo che “facciano bene” e la paura viscerale che “facciano male” , sono quelle spinte intrinseche che, se da una parte ci spronano a fare del nostro meglio, dall’altra ci portano spesso a fare del nostro peggio… e quel che è peggio, è che lo facciamo nella convinzione di fare del nostro meglio! La scelta delle parole che pronunciamo e la qualità della comunicazione con i figli, ad esempio, possono influire notevolmente sulla fiducia e sulla sicurezza (o insicurezza) che svilupperanno. Utilizziamo le parole senza renderci pienamente conto dell’effetto che possono sortire (spesso ben più profondo del previsto) e capita che, in seguito ad atti di non gravissima entità - come ad esempio roves...

Giochi in famiglia: un messaggio speciale per te!

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Cosa desiderano i bambini dai propri genitori? Cosa vorrebbero comunicare loro? In che modo sognano di trascorrere un po’ di tempo insieme? Non è facile rispondere a questa domanda e c’è chi potrebbe ipotizzare i “soliti” desideri materiali - come una play-station, una bambola nuova o avere libero accesso ai giochi sul tablet - ma al di là di qualsiasi supposizione, realistica o no, per rispondere a queste domande la cosa più semplice da fare rimane una sola: abbandonare indovinelli, congetture e previsioni… e chiederlo direttamente a loro! Le sorprese (e le emozioni) sono assicurate. Siamo sempre così presi dal fare le cose , dal rincorrere gli impegni fra lavoro, casa, scuola e attività varie, che la comunicazione con i figli si riduce spesso a poche – ripetitive – frasi : ti sei lavato i denti? Ti sei vestito? Riordina i giochi! Spegni la TV! Hai fatto i compiti? Mettiti la sciarpa! Magari ci si vede tutti i giorni e questo basta a farci credere che vada bene così, ma sia...

Giocattoli e stereotipi di genere

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Passando davanti alla vetrina di molti negozi di giocattoli, risulta evidente una suddivisione piuttosto netta fra giocattoli “da maschio” e giocattoli “da femmina” : da una parte trenini, macchinine e supereroi, dall’altra bambole, trucchi e gioielli; in una parte risaltano i colori blu e azzurro intenso, nell’altra i toni sono quelli del rosa e del violetto. Le case produttrici di giochi vanno a colpo sicuro, sapendo che – nella maggior parte dei casi - i bambini sono attratti da determinati giochi e le bambine da altri e pertanto puntano direttamente su ciò che possa indurre all’acquisto e garantire il successo immediato del giocattolo. In tutto questo a mio avviso c’è (o ci dovrebbe essere…) anche una responsabilità sociale e culturale, oltre che genitoriale : come vogliamo crescere i bambini di oggi / adulti di domani? Quali valori desideriamo insegnare loro? Quali stimoli riteniamo fondamentali per il loro sviluppo? Ricorderò sempre la domanda che mi ha posto un...

Famiglia no stress

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COME MIGLIORARE I RAPPORTI E L'ORGANIZZAZIONE FAMIGLIARE Ci troviamo in un periodo storico in cui è possibile scegliere liberamente il partner e vivere le relazioni all’insegna del trasporto e della passione; ciononostante le coppie di oggi, pur fondando i propri presupposti sull’amore, si rivelano sempre più fragili e di breve durata. Cosa succede alla coppia, una volta che l’unione è, teoricamente, “collaudata”? Cosa smette, ad un certo punto, di funzionare? Una delle cause principali di crisi e di rottura risiede sicuramente nella sottovalutazione delle difficoltà del rapporto di coppia e con i figli e nel rendersi conto che la famiglia ideale - stile spot pubblicitario - sognata per anni, molto probabilmente è destinata a rimanere, appunto, ideale… Se a tutto questo uniamo la stanchezza e lo stress accumulati durante la giornata, al lavoro e nella complicata gestione del ménage familiare, non è difficile capire come molte coppie e molti genitori arrivino a fine ...

L'importanza di fare il primo passo

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In ogni rapporto, in ogni relazione, si possono vivere momenti belli e felici, così come momenti difficili e impegnativi, a prescindere dal tipo di relazione (lavorativa, amorosa, familiare ecc.). Abbiamo l'idea ed il desiderio che i rapporti possano essere idilliaci, perfetti, capaci di farci stare sempre bene, di sostenerci e non deluderci mai . Peccato che, nella realtà dei fatti, le cose non vadano sempre così. Gli impegni ed i problemi sono all'ordine del giorno e riescono a complicare anche le situazioni potenzialmente più rosee e più dolci, come un amore o un rapporto con un figlio. Quante volte ci sentiamo delusi, traditi e feriti da una persona che non ci capisce, che si dimostra diversa dalle aspettative e che non è più in grado di soddisfare i nostri desideri? Ecco allora che, anche le unioni più solide e collaudate, cominciano a vacillare sotto il peso della quotidianità ed i sogni comuni lasciano il posto alle preoccupazioni individuali . Comincia pert...

Genitori 2.0

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I bambini di oggi appartengono alla cosiddetta generazione dei “nativi digitali” o, come si dice ultimamente, dei “mobile born”, ossia bambini venuti al mondo nell’era iper-tecnologica, quella in cui è normale scorrere il ditino sul touchscreen per selezionare l’app con i giochi, passare almeno due ore al giorno davanti alla TV, fare finta di chattare su whatsapp e imparare le tabelline su youtube...  

La bigenitorialità non esiste

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Sul finire dello scorso hanno è uscito per Gilardi editore un bel libro di Michela Foti e Camilla Targher: “Comunicare la separazione ai figli - Dall'Affidamento Condiviso alla Bi-genitorialità passando per la Mediazione Familiare” per cui ho avuto  il piacere di scrivere la prefazione che, a guisa di promozione, pubblico qui di seguito. * * * "La bigenitorialità non esiste.". Qualche mese fa, invitato ad un convegno sul tema, così mi venne da esordire, contribuendo alla rianimazione dei tanti astanti, ormai un po' assonnati, in quel pomeriggio di inizio primavera. Al di là della boutade, che non può mancare in ogni sana dissertazione, per di più dopo la pausa pranzo, la questione è più che seria e merita, nel pur breve spazio di questa prefazione, il suo approfondimento; soprattutto se il preambolo del caso anticipa un’intensa e meticolosa analisi ( il libro di Foti e Targher ) su un oggetto che, apparentemente (ma solo apparentemente), la bige...

Tutti a scuola

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Ci siamo, il conto alla rovescia è cominciato: mancano solo pochi giorni e si riparte! C’è chi ha già finito tutti i compiti da tempo, chi è a buon punto e chi trascorrerà l’ultima settimana di vacanza barricato in casa a rincorrere ciò che, forse, può ancora essere recuperato. Un nuovo anno scolastico sta per iniziare e con esso tornano anche i dubbi e le aspettative di sempre, comuni alla maggior parte dei genitori: ci saranno gli stessi insegnanti? Daranno molti compiti? Sarà bravo mio figlio? Si integrerà con la classe? Gli piacerà? Andrà ancora bene il vecchio astuccio? Meglio lo zaino in spalla o il trolley alla moda? Tante domande pervadono chi torna a scuola, chi la frequenta per la prima volta e anche i tanti genitori che cercano affannosamente parcheggio per accompagnare i figli alla mattina. Iniziare un nuovo anno scolastico significa rivedere i compagni, incontrare nuovamente gli amati-odiati insegnanti, ricominciare a stare seduti per ore ed ore, rispettare gli...