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Visualizzazione dei post con l'etichetta genitorialità

L'importanza di fare il primo passo

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In ogni rapporto, in ogni relazione, si possono vivere momenti belli e felici, così come momenti difficili e impegnativi, a prescindere dal tipo di relazione (lavorativa, amorosa, familiare ecc.). Abbiamo l'idea ed il desiderio che i rapporti possano essere idilliaci, perfetti, capaci di farci stare sempre bene, di sostenerci e non deluderci mai . Peccato che, nella realtà dei fatti, le cose non vadano sempre così. Gli impegni ed i problemi sono all'ordine del giorno e riescono a complicare anche le situazioni potenzialmente più rosee e più dolci, come un amore o un rapporto con un figlio. Quante volte ci sentiamo delusi, traditi e feriti da una persona che non ci capisce, che si dimostra diversa dalle aspettative e che non è più in grado di soddisfare i nostri desideri? Ecco allora che, anche le unioni più solide e collaudate, cominciano a vacillare sotto il peso della quotidianità ed i sogni comuni lasciano il posto alle preoccupazioni individuali . Comincia pert...

Guardami negli occhi!

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“Semplice, come sorridere” Una delle pubblicità che nello scorso 2014 ha fatto breccia nelle nostre case attraverso le radio e le televisioni italiane, termina con questa splendida frase. Questa stessa frase mi ha spinto a pensare a quello che sarà l’argomento dell’articolo di questa settimana. La semplicità. Ogni giorno eseguiamo infinite sequenze motorie senza apparentemente controllarle e senza accorgerci di quanta complessità si nasconda dietro di esse dal momento che appunto, ai nostri occhi appaiono estremamente semplici. Parliamo di sorrisi, di baci… e se dovessimo parlare di linguaggio? Spesso mi capita di dover rispondere ad alcune persone che mi pongono domande sul mio lavoro. “Ma cosa dovresti fare tu con i bambini?” “Cosa c’è di così difficile nell’imparare a parlare?” “ Ma si, dice male qualche letterina…che sarà mai!” Mi sono ritrovata a pensare che mi vengano fatte così tante domande di questo tipo perché non sempre siamo in grado di osservare la reale compless...

Family Trainer: un aiuto per tutti i genitori

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Il Family trainer è una figura professionale, altamente specializzata, con competenze che coprono le diverse fenomenologie (non necessariamente problematiche) che sempre si manifestano in seno alle famiglie e che comprendono: la cura, lo sviluppo e l'educazione dei figli, il progetto genitoriale, ma anche le (non scindibili) dinamiche di coppia e le esigenze o le difficoltà dei singoli in ognuna di queste complesse interazioni. Si tratta di un intreccio di legami, emozioni, esigenze, sfide, attenzioni che, se fino a qualche anno fa, sembravano scorrere lungo canali preordinati e dagli argini ben definiti, oggi paiono aver rotto ogni rassicurante barriera protettiva e tracimano in ogni dove, con gran confusione di ruoli, direzioni, senso, obiettivi. Oltre vent'anni di esperienza e di intervento sul campo ci hanno mostrato come, proprio la famiglia, più di ogni altro soggetto sociale, sia oggi al centro di una tempesta ben più squassante di quella che, negli anni Ses...

Il gioco del 15 (prima parte)

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“Ma come possiamo fare per cambiare questa situazione?”  Me lo chiede un papà seduto di fronte a me insieme alla moglie guardandomi dritto negli occhi e mantenendo il contatto con la signora toccandole leggermente con una mano il braccio appoggiato sul bracciolo della sedia. 

Tutti a scuola

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Ci siamo, il conto alla rovescia è cominciato: mancano solo pochi giorni e si riparte! C’è chi ha già finito tutti i compiti da tempo, chi è a buon punto e chi trascorrerà l’ultima settimana di vacanza barricato in casa a rincorrere ciò che, forse, può ancora essere recuperato. Un nuovo anno scolastico sta per iniziare e con esso tornano anche i dubbi e le aspettative di sempre, comuni alla maggior parte dei genitori: ci saranno gli stessi insegnanti? Daranno molti compiti? Sarà bravo mio figlio? Si integrerà con la classe? Gli piacerà? Andrà ancora bene il vecchio astuccio? Meglio lo zaino in spalla o il trolley alla moda? Tante domande pervadono chi torna a scuola, chi la frequenta per la prima volta e anche i tanti genitori che cercano affannosamente parcheggio per accompagnare i figli alla mattina. Iniziare un nuovo anno scolastico significa rivedere i compagni, incontrare nuovamente gli amati-odiati insegnanti, ricominciare a stare seduti per ore ed ore, rispettare gli...

Il caffè dei papà 4 - Per fare il papà bisogna andare a scuola?

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Lungo una passeggiata al parco un papà mi ha raccontato di suo figlio di cinque anni che gli ha chiesto se per fare il papà bisogna andare a scuola. Alla domanda del bambino, fatta così a bruciapelo la risposta di questo signore quarantenne è stata, per quanto divertita, evasiva ed anche un po’ imbarazzata. Abbiamo riso insieme del simpatico episodio che però ha aperto un varco sul versante di una riflessione intorno alla questione di che cosa si impara e si può imparare facendo il padre.  Personalmente parto del presupposto che ogni relazione è anche una storia di formazione nel senso più ampio e nobile e che dovremmo imparare a leggere le nostre relazioni anche in questo senso, cogliere in esse quella dimensione trasformativa che, comunque sia e comunque vada, amplia e moltiplica la nostra conoscenza.  Mi viene quindi naturale interrogarmi sulla natura formativa della dimensione paterna e su quanto questa relazione costruisce e può costruire in termini di S...

Il caffè dei papà 3

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Tempo fa un carissimo amico mi ha raccontato che quello che pensavo fosse suo figlio, in realtà non lo era.  Nato all’interno del suo matrimonio, poco prima della sua separazione e divorzio, è stato il frutto di una relazione extraconiugale di quella che all’epoca era sua moglie. La cosa che mi ha colpito del racconto è stata la decisione di prendersi cura di un bambino che in quel momento si sarebbe inserito all’interno di una relazione assolutamente instabile tra sua madre e il suo padre naturale che, peraltro, non voleva saperne di riconoscerlo.  A quel punto il mio amico mi racconta che decide di assumersi la responsabilità di costruire una relazione paterna con quel bambino che praticamente cresce con lui visto che nel frattempo matura la decisione di una separazione. Inizialmente tutto procede liscio, senza grandi problemi, anche perché tutti pensano che quel bambino sia suo figlio biologico. Le questioni cominciano ad emergere quando rivela alla sua ...

Il caffè dei papà 2

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“La mia infanzia è come un paese felice, del quale mio padre è l'assoluto regnante! Egli era sempre di passaggio, sempre in partenza; ma nei brevi intervalli che trascorreva A Procida, io lo seguivo come un cane. Dovevamo essere una buffa coppia, per chi ci incontrava! Lui che avanzava risoluto, come una vela nel vento, con la sua bionda testa forestiera, le labbra gonfie e gli occhi duri, senza guardare nessuno in faccia. E io che gli tenevo dietro, girando fieramente a destra e a sinistra i miei occhi mori, come a dire: «Procidani, passa mio padre!” (Elsa Morante) In una chiacchierata tra padri capita che si cominci a parlare di quell’orgoglio nei nostri confronti che ogni tanto sentiamo nei nostri figli e che loro hanno bisogno di comunicare, di esprimere, di sottolineare. Si tratta di una sensazione gradevole che ci scalda, che ci mette per un istante al centro dell’universo, che ci fa sentire importanti e che, se passiamo dolcemente la lingua tra i denti tenendo ser...

Il caffè dei papà (un primo sorso)

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Di padri se ne parla, di tanto in tanto, o perché assenti, o perché soli e disperati, arrabbiati, separati, alla ricerca di un’identità. Se ne parla in diversi modi costruendo silhouette, abbozzi, schizzi di ritratto che spesso e volentieri naufragano nell’indefinito. A differenza di quanto si dice delle madri e dei figli dal loro concepimento fino alla loro compiuta adolescenza e giovane adultità, i padri non godono dello stesso interesse e delle stesse immense fatiche investigative, descrittive e analitiche. Un universo sconosciuto, un sistema di galassie tutto da esplorare e interrogare verso possibili definizioni che aprano alla comprensione di una figura tutta da scoprire.  Nelle infinite contraddizioni che caratterizzano tutti gli aspetti delle relazioni umane che si muovono nel contemporaneo, la paternità credo possa rappresentare un terreno di riflessione in grado di rivelare interessanti elementi per comprendere il nostro tempo.  Ma partiamo dall’inizio...