Il beneficio della frustrazione
“Prendete il migliore studente della classe, quello che fa sempre bene: verifiche e interrogazioni perfette. Chiamatelo alla cattedra e, dopo qualche domanda di quelle senza scampo, come solo chi insegna sa fare, appioppategli un bel 4. A lui o lei avrete fatto il più bel regalo e, magari, col tempo e un po’ di saggezza, potrà pure esservi grato.”. Questo mi capita di condividere con insegnanti e professori che, tra lo sbigottito e il divertito, sono malcapitati a qualche mia formazione. Al di là della boutade , di cui ogni sana formazione si deve nutrire, la provocazione non è affatto gratuita. Così come il supporto al soggetto in difficoltà (dai disturbi dell’apprendimento, alle forme più ostacolanti di deficit), passa anche per un’adeguata stimolazione della sua autostima e “volontà di fare”, incentivata da una attribuzione del voto approssimato per eccesso (benzina rinforzante e sedante le tante frustrazioni che spesso è costretto a subire); allo stesso modo per il s...