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Visualizzazione dei post con l'etichetta felicità

Il beneficio della frustrazione

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“Prendete il migliore studente della classe, quello che fa sempre bene: verifiche e interrogazioni perfette. Chiamatelo alla cattedra e, dopo qualche domanda di quelle senza scampo, come solo chi insegna sa fare, appioppategli un bel 4. A lui o lei avrete fatto il più bel regalo e, magari, col tempo e un po’ di saggezza, potrà pure esservi grato.”. Questo mi capita di condividere con insegnanti e professori che, tra lo sbigottito e il divertito, sono malcapitati a qualche mia formazione. Al di là della boutade , di cui ogni sana formazione si deve nutrire, la provocazione non è affatto gratuita. Così come il supporto al soggetto in difficoltà (dai disturbi dell’apprendimento, alle forme più ostacolanti di deficit), passa anche per un’adeguata stimolazione della sua autostima e “volontà di fare”, incentivata da una attribuzione del voto approssimato per eccesso (benzina rinforzante e sedante le tante frustrazioni che spesso è costretto a subire); allo stesso modo per il s...

A.A.A. Project: "Autonomia"

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La centralità dell'eudaimonia, che nel nostro ultimo post abbiamo descritto come quello strano insieme di autonomia, felicità e orientamento al benessere attraverso il riconoscimento di ciò che determina il nostro malessere, si configura nel metodo LogoPaideia in una vera e propria filosofia di intervento che abbiamo chiamato "A.A.A. Project" e che si riferisce a tre grandi aree di operatività terapeutica: Autonomia, Amore, Alienazione. Si tratta di tre principi cardine che vorremmo esplicitare a partire da questo scritto, poiché sul loro sano equilibrio si fonda, a nostro avviso, quel benessere che a volte è messo a repentaglio proprio perché uno o più di questi elementi viene meno o riduce drasticamente la sua fornitura di vitale energia nel serbatoio delle nostre esistenze. Per quel che concerne l'Autonomia (oltre alle riflessioni già spese, appunto nel post "Sviluppa il tuo demone" ), nonostante l'uomo, tra tutti i viventi, sia colui che pi...

Sviluppa il tuo demone

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Presso gli antichi greci e poi presso i latini il vocabolo "eudaimonia" (in greco: εὐδαιμονία) stava ad indicare qualcuno che poteva considerarsi felice in virtù del fatto che era riuscito a dirigere verso il bene (εὖ, eu) la propria sorte, il proprio demone (δαίμων, daimon),; intendendo per "demone" alcunché di negativo, ma una specie di "spirito guida"' capace di indicare non cosa fare di buono, ma cosa non fare di male e, attraverso questi suggerimenti, spingere il soggetto -appunto- verso il bene, verso il proprio ben-essere. Come se qualcuno ci aiutasse a trovare la strada di casa (il nostro benessere) aiutandoci a non intraprendere le strade che ci portano altrove (verso il nostro malessere).  Si tratta di un procedimento squisitamente terapeutico e, in particolare, di quell'approccio pedagogico che perseguiamo nel nostro centro. A discapito di tutte le volte che ci hanno detto "è per il tuo bene" nessuno, infatti, può di...