Genitori senza manuale


Abbiamo spesso parlato dell'importanza della famiglia come co-terapeuta  nell'intervento riabilitativo, o meglio ancora nell'intervento LogoPaideia per rendere abili i nostri pazienti, piccoli e grandi, ad affrontare il mondo al meglio delle loro possibilità. Famiglia che sostiene ed è sostenuta, che educa e che è educata, che sprona e che è spronata, che si modifica per accogliere i bambini e accompagnarli nella crescita.

La famiglia, elemento importante e fondamentale per la formazione della sfera emotivo-emozionale dei figli, della loro capacità di stare al mondo e di affrontare il mondo; famiglie spessissimo autodidatte nell'accompagnare la crescita dei propri figli perchè nessuno  insegna a fare la mamma o il papà, lo si impara quando la vita ci mette tra le braccia un piccolo frugoletto che dipende completamente da noi.

Oggi vi racconto di Marcello, Stefano, Marta e Adele e delle loro famiglie: sono tutti miei nipoti, qualcuno per consanguineità, gli altri per adozione affettiva. Loro e le loro famiglie mi tengono ogni giorno ancorata al mondo reale della famiglia, della crescita e di tutte le difficoltà che quotidianamente si è chiamati ad affrontare.

Marcello, 4 anni e mezzo, ha una predilezione per tutto ciò che si muove: auto, moto, motocariole, tagliaerba! Non importa cosa sia, basta che abbia un meccanismo da poter studiare e da poter comprendere! E' nato in una famiglia bilingue ed è perfettamente in grado di padroneggiare le due lingue, utilizzando spesso strutture grammaticali tipiche di una lingua anche nell'altra. Ma come zia, e logopedista non mi preoccupo fa parte del normale sviluppo linguistico di un bambino bi-lingue. Marcello usa le stesse espressioni verbali  del papà tipiche della lingua anglosassone, e quando qualcosa lo contraria aggrotta la fronte esattamente come fa suo papà quando è contrariato! E quando gli fai una domanda ti risponde "Ahhhhh?", esattamente come fa sua madre ed esattamente come lei quando è sorpreso sgrana gli occhi e tutto il viso si allarga in un'espressione di stupore. Abbiamo messo a posto la "R", che si presentava gutturale nella lingua inglese e sostituita dalla "L" in italiano. Dopo pochi esercizi e tanto impegno, ora ha due bellissime "R" caratteristiche per ogniuna delle due lingue.  

Stefano, 4 anni, guarda il mondo e cerca di comprenderlo prima di addentrarsi con cautela nelle situazioni. Come il suo papà.  E chiacchiera con tutti come la sua mamma. Stefano è un pirata e possiede il letto più avventuroso che si possa immaginare: un barca dei pirati! Stefano che vuole scrivere e leggere e gli piace il ssssssssss-erpente, anche se ancora, qualche volta, quella SSSSSSSSSS se la dimentica!

Marta, 4 anni, non sta ferma un attimo e ha mille idee al secondo! Quando arrivi sulla porta ti saluta sempre con un grande abbraccio, come fa la sua mamma. Adora la sua sorellina, Adele, 7 mesi, anche se ogni tanto le fa i dispetti.  Marta fa già finta di leggere le favole alla sua sorellina: la sera, prima di andare a letto, chiede alla mamma di mettere Adele nel suo lettino e di darle un libro perchè la favola ad Adele la legge lei! Marta che ha qualche incomprensione con Z e CIA!

Questi bambini hanno tutti in comune la stessa cosa: dei genitori che sono co-operatori della loro crescita. Genitori attenti, che li ascoltano, che li guardano, che cercano di comprenderli e di educarli, che danno regole, che cambiano le regole per loro e per i loro bambini. Genitori che sono co-creatori di crescita.

Genitori che sbagliano, che cadono e si rialzano, genitori che chiedono scusa ed insegnano a chiedere scusa. Genitori senza manuale, che hanno compreso che educare non è solo gioia e gioco, ma anche fatica e frustrazione.

Marcello, Stefano, Marta e Adele siate co-operatori della crescita dei vostri genitori!

Viviana Gaglione