Ogni scarrafone è bell 'a mamma soja

TRA MADRI 
SUFFICIENTEMENTE 
BUONE E MADRI 
SUFFICIENTEMENTE 
IN-FORMATE

Pubblichiamo il video dell'intervento di Massimo Silvano Galli durante la serata del 14 Novembre 2013 presso il centro di Terapie del Linguaggio e delle Relazioni: "LogoPaideia", in cui, a partire dall'evocativo titolo, si è discusso attorno al ruolo dei genitori nella società contemporanea, cercando, per sommi capi, di riassumere una complessità che la famiglia non può più esentarsi dal comprendere, pena il rischio di incappare in grossolani errori, più o meno pericolosi, per il benessere del minore.

Della declinazione di questa complessità sono oggetto gli incontri che LogoPaideia ha organizzato quest'anno e di cui, in questa prima serata, Massimo Silvano Galli ha voluto fare una sorta di indice ragionato in circa due ore di intervento (qui riassunti in una decina di minuti) in cui si è cercato di attraversare i molteplici fenomeni che attanagliano la famiglia contemporanea e, quindi, il processo di crescita dei suoi cuccioli come, per citarne alcuni:

- la scuola e il drammatico passaggio che sta vivendo da agenzia educativa a sterile agenzia della performance, complice anche la famiglia che, entrata (nel 1974) con grandi speranze nel mondo dell'istruzione, è riuscita con le sue pretese di protagonismo, a ridurre ogni opportunità di dialogo e collaborazione in una vera e propria tragedia che è oggi all'origine di quel conflitto tra scuola-famiglia giocato sulla pelle delle nuove generazioni in una reciproca rincorsa al j'accuse e alla conseguente deresponsabilizzazione;

- i media digitali (televisione, internet, etc.) che hanno occupato così potentemente e prepotentemente la mostra vita da annebbiare la loro natura profonda e il cambio di paradigma che evocano e esplicitano: il fatto che fino a ieri per conoscere il mondo era necessario uscire di casa, mentre oggi per conoscere il mondo è necessario entrare in casa e accendere internet;

- le merci e il loro consumo acritico che rimanda, più drammaticamente, a una sorta di distorsione del fondamentale e vitale rapporto col desiderio;

- lo sport e gli altri hobby che, ormai in troppi casi, hanno trasformato quelli che dovrebbero essere dei sani passatempo, in un vero e proprio lavoro infantile che, oltre a creare inadeguate aspettative, non lascia più spazio a fondamentali ingredienti come il vuoto e la noia;

- la sempre più difficile gestione di una sana gerarchia famigliare con confusione dei ruoli e perdita della capacita di normare: elementi che emergono con evidenza nella sempre più difficile gestione del desco famigliare e del talamo nuziale, luoghi ormai conquistati dal dilagante dispotismo dei figli;

- la preoccupante spinta iperprotettiva cui sembrano tese la maggior parte delle famiglie nei confronti dei loro piccoli, tanto dispensati e preservati a tutto da non essere più preparati ad affrontare quasi nulla...

e tanto altro ancora che, dopo questa serata-indice, non mancheremo di trattare ancor più approfonditamente nei prossimi incontri.